Lo yoga fa dimagrire?

E’ una domanda che mi fate spesso: ma lo yoga fa dimagrire?

Se vi siete appena avvicinate allo yoga, forse non sapete che ne esistono vari stili: dai più statici, meditativi, ai più dinamici, fino ad arrivare, come ad esempio nel rocket o nell’ashtanga vinyasa, a pratiche ad alta intensità fisica.

Ricordo un teacher training di tre anni fa, in Umbria. Ancora non avevo iniziato il percorso da insegnante (era estate e lo avrei iniziato ad ottobre) ma avevo comunque scelto di dedicare parte delle mia vacanze alla mia crescita e alla pratica.

Era una settimana di rocket yoga con la meravigliosa Ambra Vallo, insegnante siciliana residente in Inghilterra e con Leon London, maestro instancabile Terminator-style 🙂

Si iniziava alle 6, ancora a digiuno, con 3 ore di pratica tra cui pranayama (respirazione) e le varie serie di rocket, per riprendere altre 3 ore nel tardo pomeriggio per approfondire le posizioni più difficili: al terzo giorno il mio corpo urlava, il quarto sono rimasta a letto. Dovevo assolutamente riprendermi!

Senza arrivare a questi estremi, lo yoga (o meglio, la parte dinamica dello yoga che come sapete è uno stile di vita quindi comprende molti aspetti dell’esistenza) sicuramente è un toccasana per il corpo. Se avete condizioni particolari tipo ernie, tunnel carpale o altre patologie chiedete sempre al vostro medico, ma in condizioni normali lo yoga regala elasticità, flessibilità, forza e armonia.

Il grasso si riduce, specialmente nel punto vita, le braccia e le gambe si rassodano, le spalle si modellano e gli addominali si scolpiscono. In più aumenta la lucidità mentale, la calma e il sonno migliora: cosa desiderate di più?

Quindi, quale tipo di yoga scegliere quindi per snellirvi? Il vinyasa, cioè lo yoga dinamico nel quale il movimento segue il ritmo del respiro, è sicuramente creativo, divertente e sempre diverso. L’Ashtanga vinyasa segue delle serie codificate e fisse, quindi le posizioni sono sempre le stesse ed alcune sono davvero avanzate già nella prima serie. Io lo trovo magico, ma è da eseguire sotto la supervisione di un insegnante per progredire nella serie senza farsi male.

Se all’inizio vi verrà difficile coordinare il respiro al movimento e vi troverete a volte in apnea, non scoraggiatevi, è normale. La pratica e la costanza vi aiuteranno a conoscervi e ad ascoltarvi.  Come dico spesso, “nessuno nasce imparato” 🙂

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